Toyota sceglie Forlì per il lancio del primo car sharing in Italia con auto a motori ibridi

Toyota sceglie Forlì in Europa per il rivoluzionario car sharing con auto ibride, in città sette nuove vetture a basso impatto ambientale disponibili 24 ore su 24.

Si chiama "Yuko" ed è il primo progetto di car sharing in cui le vetture usate sono tutte a motore full hybrid (elettrico e a benzina).

A sperimentarlo a Forlì (unica città in Italia e seconda in Europa dopo Dublino) è la Toyota, pioniere nel settore e leader in un mercato, quello delle auto a basso impatto ambientale, in continua crescita. 

Il progetto, che in italiano significa "Avanti", parte ufficialemente il 5 dicembre 2016, e resterà in città in via sperimentale per una anno, per poi poter essere confermato se la città riscopre nel Car Sharing un servizio indispensabile.

Forlì è impegnata da sempre sul fronte delle energie alternative e rinnovabili è una è città dove i temi dell'ecologia, dell'ambiente e del futuro sono molto sentiti e dove l'Amministrazione ha la volonta di attivare servizi efficienti per la città.

La dimensione relativamente piccola di Forlì, è un punto di forza se vista in un'ottica di dimesione sovracomunale, quella dell'Unione dei Comuni con il suo bacino di circa 200mila persone.

Toyota da tempo è impegnata nel diffondere le tecnologie a basso impatto ambientale, con l'obiettivo di arrivare nel giro di qualche decennio ad avere traffico ad emissioni zero. Tanto che Toyota ha coniato l'ibrido ed è il primo costruttore al mondo di auto a idrogeno di serie come la Mirai, che vuol dire proprio futuro. 

Nell'ambito della collaborazione fra Amministrazione Comunale e Toyota, il Comune garantisce alle auto del Car sharing una serie di agevolazioni fra le quali l'accesso alle ZTL e la sosta gratuita sugli stalli a pagamento del centro storico.

I punti di prelievo/deposito delle auto, sono stati studiati insieme ai tecnici di Forlì mobilità integrata e in molti casi sono vicini a punti di snodo di arrivo e partenza della città ad es: alla stazione, area università, centro città e area perimetro di passaggio.

Con questa collaborazione si vuole che Forlì si doti di servizi legati alla mobilità con cui il cittadino possa trarre soddisfazione nell'utilizzo, ora insieme al servizio di bike sharing in città è arrivato anche il Car sharing. Questa nuova idea di sperimentazione sulla mobilità è stata accolta dall'amministrazione con entusiasmo, in quanto sposa perfettamente i temi dell'ecologia e del cambio degli stili di vita che stanno a cuore a chi governa una città. L'uso condiviso di automobili con basso impatto ambientale va senza dubbio premiato e Forlì è lieta di essere terreno di sperimentazione di un progetto così importante.

Le auto ibride utilizzate nel progetto car sharing Forlì, non hanno bisogno di essere ricaricate ma sono in grado di immagazzinare energia e utilizzare l'energia elettrica prodotta dal motore a benzina e anche in fase di frenata. Per questo sono più flessibili e meno complesse delle auto elettriche. 

COME FUNZIONA il Servizio?

In città ci sono dal 5 dicembre sette Toyota Yaris Hybrid prenotabili 24 ore su 24. Il sistema di prelievo è denominato Station based e a differenza di quanto avviene nelle grandi città, consiste nel prelevare e restituire l'auto in parcheggi prestabiliti, can aree di sosta riservate al servizio di Car Sharing.

Le zone dove le auto sono disponibili sono diverse tra le quali la stazione, il campus e i tratti urbani della via Emilia. Le auto si possono prenotare via web e le tariffe sono in linea con i servizi già esistenti e includono anche la benzina.

Chi userà le auto del Car Sharing, avrà due vantaggi ottenuti grazie all'accordo con il Comune: parcheggio e ingresso in Ztl gratuiti.

Il piano, redatto con Forlì Mobilità Integrata, prevede la collocazione delle auto in 7 punti della città come indicato nella mappa allegata:

1. Largo de Calboli (a meno di 50 m da Piazza Saffi) 

2. Piazza Solieri (di fronte al campus Universitario) 

3. Piazzale della Vittoria (lato Parco della Resistenza) 

4. Piazzale Due Maggio (a meno di 100 m all’ingresso del campus Universitario) 

5. Piazzale Martiri d’Ungheria (di fronte alla Stazione) 

6. Via D. Bolognesi (angolo via II Giugno) 

7. Via D. Bolognesi (incrocio via Decio Raggi).

 

Data news:   5 dicembre 2016